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Nobildonna per un giorno a Palazzo Viti
Avrei voluto scrivere questo post ieri sera, ma come dicevo a un’amica poco fa, sto cercando di diventare stitica per acquisire tempo in più per fare tutto quello che ho da fare nell’arco delle misere 24 ore di una giornata.
Finalmente, a grande richiesta, è arrivato sulle pagine del mio sito lo shooting ispirato a Maria Antonietta, “THE LIFE OF MARIE ANTOINETTE”.

Molti di voi mi hanno chiesto se la location era reale o puro ed elaborato ingegno della postproduzione, vi racconto quindi un po i retroscena di queste bellissime foto, visto che ho letto molta curiosità nelle vostre email.
Prima di tutto, l’autore degli scatti è il fotografo Danny Tamanini, che poveraccio, per raggiungermi in Toscana si è svegliato alle 4 del mattino perchè vive a Trento.
Avevamo scelto assieme una location stupenda, vagliandone molte su internet, ma alla fine abbiamo optato all’unanimità per Palazzo Viti, un bellissimo palazzo barocco nel pieno centro della città di Volterra in provincia di Pisa.
La costruzione di questo meraviglioso palazzo fu iniziata nel XVI secolo dal nobile volterrano Attilio Incontri, mentre la facciata è attribuita allo scultore Bartolomeo Ammannati, creatore anche di molte opere d’arte della mia città natale, Firenze, quali il “Biancone” di Piazza Signoria e il disegno originario dei giardini di Palazzo Pitti e molto altro ancora che non ricordo. Sono passati parecchi anni dal mio ultimo corso di storia dell’arte all’Università …
Avevamo contattato telefonicamente un mesetto prima dello shooting (scattato il 30 Agosto scorso) i proprietari del palazzo e loro sono stati veramente gentilissimi, con poche centinaia di euro ci hanno lasciato usare l’intero palazzo per gli scatti delle foto, circa 6 ore di lavoro in totale. In più, sia lei che lui (i proprietari sono marito e moglie) erano veramente incuriositi e mi hanno fatto tantissime domande, sono rimasti molto colpiti da quello che stavamo scattando.
Danny è arrivato assieme a Lucia, la bravissima truccatrice e acconciatrice, che in un paio di orette mi ha reso la chioma boccolosa e mi ha truccata con un trucco molto diverso da quello che uso io (che è sempre molto cupo), molto tenue e delicato come una vera nobildonna, anche se porto ancora lo shock traumatico della matita kajal disegnata all’interno della palpebra superiore. Se ci ripenso mi viene voglia di buttare al cesso l’intero beautycase dei trucchi che ho di la. Una esperienza molto all’ “Arancia Meccanica”, risultato splendido, due occhioni enormi, ma oddio che senso! ^-^”
Abbiamo prevalentemente scattato all’interno del Salotto Rosso (foto qui sotto), la mia sala preferita, non avete idea di che meraviglia è! La decorazione murale è qualcosa di splendido e poi oro, oro, oro dappertutto! Una gioia per gli occhi!

Se siete Toscani, ma anche se non lo siete, e volete farvi un giro in una bella e medievale cittadina, andate a Volterra e visitate Palazzo Viti:
Palazzo Viti
Via Dei Sarti, 41
56048 Volterra (PI)
Rimarrete colpiti dalla bellezza e sontuosità del palazzo, nonchè dalla disponibilità e simpatia dei proprietari.
Le mie foto di “THE LIFE OF MARIE ANTOINETTE” le trovate a questo link.
Solo tre samples. Per vedere il set intero: pagate.
Non sono una puttana, sono solo una brava imprenditrice dell’Era digitale.
… e se non hanno pane, che mangino brioches!
Coming soon: la Dani alla corte del Re…

Sulle orme di Maria Antonietta
Dopo 4 giorni di lavoro serale post cena, ho terminato la decorazione dei miei stivali (di cui vi avevo accennato in questo post qualche giorno fa) per il mio futuro shooting ispirato a  Maria Antonietta.
Ecco qui il risultato finale, di cui vado molto fiera perchè sono veramente bellissimi, molto in “burlesque” style.



Gli stivali originali erano i classici modello Electra della “Pleaser” (foto qui sotto), che ho usato in molti miei shooting e quindi ho deciso di mandarli in pensione graziandoli di un vero e proprio upgrade di stile:

La tecnica che ho usato è veramente semplice: roselline e perline di varie misure (il tutto rigorosamente Gütermann) nei due colori usati per il costume (rosa antico e azzurro chiarissimo) cucite nelle parti morbide e incollate con una apposita colla per plastiche nelle parti un pò più dure usando una pinza lunga per il nail-art. E per chi è pratico di nail-art è la stessa identica tecnica, cambia solo il supporto, da unghia a scarpa. ![]()
In più ho modificato lo stivale, creando un risvolto “alla pirata” sopra la caviglia, rendendolo così un pò più “ottocentesco” e adornandolo di un fiocco e due nappe che di solito si usano per i tendaggi.
Tutto il materiale io l’ho cercato direttamente nei negozi di decoupage, purtroppo questo genere di accessoristica è veramente caro (tra perline, roselline, nappe e nastri ho sborsato circa 60 Euro) ma si possono trovare delle cose veramente belle e d’effetto.

Quindi alla fine nessuna tecnica particolarmente difficile, l’unica cosa è avere una mano ferma perchè è un vero e proprio lavoro da certosino in quanto si tratta di incollare qualche centinaio di piccole perline e roselline su un disegno molto arabescato (fatto a matita direttamente sulla scarpa). Quindi lo sconsiglio vivamente a chi non ha pazienza e si incazza facilmente. Io adoro lavorare di miniatura con perle/gemme/ecc, mi rilassa molto, non a caso uno dei miei passatempi preferiti è il nail-art. (^_^)
Se dovessi venderli? Sicuramente non chiederei meno di 500 Euro.
Calzolaio per passione
Armata di ago, filo, pinze, perline e roselline sto dicendo addio alle mie zeppone bianche: a fine lavoro saranno dei raffinati stivali barocchi per la mia moderna Maria Antonietta.


















