Chi Sono - Francesca Dani
  • Francesca Dani - Chernobyl
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Sono nata e cresciuta a Firenze. Nei miei anni 20 ho lavorato nel campo della moda per circa 13 anni, poi nel 2011 ho lasciato quel business per un periodo di pausa ma non sono mai più tornata. Da quei giorni in poi sono stata in vari paesi viaggiando in tutto il mondo per cercare la mia vera libertà e costruendomi un portfolio di fotografie di viaggio e specializzandomi nella fotografia notturna.


Mi chiamo Francesca e sono una fotografa professionista full time. Vivo in Italia ma per circa 6 mesi all'anno sono in giro per il mondo: le mie destinazioni base di routine sono la regione della Lapponia, la Norvegia e la zona di esclusione di Chernobyl in Ucraina. Le mie fotografie spaziano dai grandi paesaggi artici, passando per le immense notti stellate fino ad arrivare al degrado e alla solitudine della zona di esclusione di Chernobyl e della città abbandonata di Prypjat.
La storia di quello che è successo a Chernobyl mi è rimasta impressa fin dall'infanzia ed è un argomento che mi sta molto a cuore. Per questo ho ideato il progetto "Ghosts Of Chernobyl", dei tour fotografici che organizzo annualmente per far toccare con mano ma soprattutto con il cuore, quello che può accadere sul nostro pianeta per un piccolo sbaglio di noi esseri umani. La storia e le conseguenze di Chernobyl devono essere un monito per le generazioni future: nessuno potrà tornare a vivere nella zona d'interdizione almeno per altri 24.000 anni, e la città-fantasma di Pripyat rimarrà un silenzioso e scheletrico memento della più grave sciagura nucleare di tutti i tempi. Ad essere uccise dalle radiazioni non sono state solo persone, ma famiglie, storie e dignità umana.


La mia missione è quella di far comprendere quale piccolo posto occupa l'essere umano in questo Universo e la sua infinita piccolezza rispetto alla natura terrena e ultraterrena che lo circonda. Nelle mie foto, del resto, vi sono minuscole e anonime forme umane in grandi spazi vuoti, giusto per rimarcare quale piccolo posto gli esseri umani occupano rispetto all' infinita grandezza della natura.

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