Chernobyl Synopsis 3: "I pavimenti di Chernobyl" - Francesca Dani

Chernobyl Synopsis 3: "I pavimenti di Chernobyl"

La stanza rossa

[ autore: Francesca Dani ]

La stanza parve inclinarsi verso il basso e il pavimento si trasformò momentaneamente in una apertura verso molti tunnel – tunnel che portavano in tutte le direzioni attraverso il tempo. Ebbi una visione alterata di ogni secondo, minuto e ora, di tutto il tempo e di tutti gli uomini, tutte le donne e di tutti i bambini che se ne andavano da i luoghi dove erano stati felici.


I luoghi dove abbiamo vissuto e dove abbiamo camminato, possiamo sempre riconquistarli in un futuro lontano. Il tempo mai. Ma prima o poi tutti torniamo nei luoghi dove abbiamo lasciato un pò della nostra felicità. 
Perdersi, a volte, è l'unico modo per trovare un posto introvabile, che solitamente non è fuori ma è dentro. Le vie difficili portano sempre a destinazioni che cambiano la vita e il modo di vedere le cose in maniera più che radicale: quella è l'unica vera strada da cui non si può più tornare indietro. Alcune volte nella vita capita di dover cambiare percorso, quando ancora la meta prefissata non è stata raggiunta. Accade però altre volte che, proprio quella interruzione repentina, proprio quel viaggio fermato all'improvviso, dia luogo a un altro percorso e a un’altra narrazione ancora più importante, che chi è destinato a capire il suo senso più profondo, lo capirà il modo molto forte e chiaro.

Sulla Terra ci sono dei luoghi che ci chiamano, anche da molto lontano, attraverso i confini dell'orizzonte, oltrepassando i muri invisibili di nazioni, correndo sulle vie metropolitane di grandi città, facendo rotta sopra i mari. Non abbiamo ancora le capacità di capirne la ragione, ma, ancora prima di esserci stati, sappiamo che seguendo il loro eco ritroveremo un pezzo di storia della nostra anima.

Chernobyl Synopsis: "I pavimenti di Chernobyl"

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