Ghosts Of Chernobyl - Francesca Dani

Ghosts Of Chernobyl

progetto culturale di informazione a cura di Francesca Dani 

MEDIA - KIT

Scalinata per Chernobyl

«La fusione nucleare di Chernobyl di 20 anni fa questo mese, ancor più del mio lancio della perestroika, fu forse la vera causa del crollo dell'Unione Sovietica cinque anni dopo. In effetti, la catastrofe di Chernobyl rappresentava una svolta storica: c'era l'era prima del disastro, e l'era molto diversa che ne è seguita.»  

2006, Mikhail Gorbachev ha definito l'incidente di Chernobyl la "vera causa" del crollo dell'Unione Sovietica



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PRYPJAT, LA CITTA' DEL FUTURO: 26 APRILE 1986 

Attualmente sulla Terra si contano 435 reattori nucleari in funzione, presenti in 31 nazioni di quattro diversi continenti e per una potenza complessiva di 368,190 GW, a cui si aggiungono i 63 in costruzione. Quelli in progettazione sono 154 mentre quelli in discussione sono diverse centinaia.

Il progetto "GHOSTS OF CHERNOBYL” vuole documentare gli effetti devastanti sull'uomo dell'incidente avvenuto il 26 Aprile 1986 al CNPP di Chernobyl, nell'ex Unione Sovietica. L'impianto era composto da 4 reattori di tipologia RBMK per 3 515 MW di potenza. E' stato il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare. È uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 e massimo della scala INES dell'IAEA (l'altro è l'incidente avvenuto alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone). La commissione d'inchiesta capitanata da Valerij Legasov giunse a Prypjat' la sera del 26 aprile. Viste le condizioni di numerose persone già sotto terapia decisero la sera del 27 aprile l'evacuazione della città. Fu detto ai cittadini di portare con sé pochi effetti personali, che sarebbero stati trasferiti in misura precauzionale e che in breve tempo avrebbero potuto tornare nelle loro abitazioni, ma non vi fecero mai più ritorno.

La città di Prypjat adesso, dopo 32 anni, è una città ferma nel tempo, case, scuole, edifici sono rimasti fermi al 27 Aprile del 1986, gli oggetti personali ancora sui tavoli, i giocattoli dei bambini ancora nelle scuole. Prypjat, per la sua concezione di allora, era definita "La Città Del Futuro" ma il destino ha voluto che diventasse un monito del passato per le generazioni future.

E' stato stimato che il disastro di Chernobyl ha rilasciato nell'atmosfera terrestre materiale radioattivo 400 volte superiore a quello rilasciato dalla bomba atomica di Hiroshima del 1945. La città di Prypjat è ancora contaminata da plutonio, cesio-137 e stronzio-90. Da quel giorno del 27 Aprile 1986 nessuno è mai tornato ad abitare la città, dichiarata troppo pericolosa per l'insediamento umano prolungato: è stato stimato che la zona potrà essere di nuovo abitabile tra circa 24.000 anni.


IL GIORNO CHE IL CIELO CADDE 

«Attenzione, attenzione! Il Consiglio Comunale informa che, a seguito dell'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, nella città di Prypjat le condizioni dell'atmosfera circostante si stanno rivelando nocive e con alti livelli radioattivi. Il Partito Comunista, i suoi funzionari e le forze armate stanno dunque adottando le dovute misure. Tuttavia, al fine di garantire la totale incolumità delle persone, e in primo luogo dei bambini, si rende necessario evacuare temporaneamente i cittadini nei vicini centri abitati della regione di Kiev. A tale scopo, oggi 27 aprile, a partire dalle ore 14, saranno inviati autobus sotto la supervisione della polizia e dei funzionari della città. Si raccomanda di portare con sé i documenti, gli effetti personali strettamente necessari e prodotti alimentari di prima necessità. Gli alti dirigenti delle strutture pubbliche e industriali della città hanno stabilito l'elenco dei dipendenti necessari per rimanere a Prypjat e garantire il normale funzionamento delle aziende cittadine. Tutte le abitazioni, durante il periodo di evacuazione, saranno inoltre sorvegliate dalla polizia. Compagni, lasciando temporaneamente le vostre case, non dimenticate per favore di chiudere le finestre, di spegnere tutte le apparecchiature elettriche ed a gas e di chiudere l'acqua. Si prega di mantenere la calma, l'ordine e la disciplina durante lo svolgimento di questa temporanea evacuazione. »

Il giorno dell’evacuazione, 27 Aprile 1986, da un altoparlante i cittadini di Prypjat furono informati con queste parole, nessuno di loro si immaginava che quella temporanea evacuazione sarebbe durata per sempre. La città di Prypjat è completamente disabitata dal 27 Aprile 1986, giorno dell'evacuazione dopo il disastro nucleare al CNPP di Chernobyl avvenuto la notte del 26 Aprile. Le strade, ancora praticabili (pur se la vegetazione si sta riappropriando di tutto), sono inutilizzate da quel giorno. Per entrare nell'area sono richiesti dei permessi speciali; all'uscita, persone e veicoli devono superare un controllo per il rilevamento del livello radiazioni assorbito. La storia di quello che è successo a Chernobyl mi è rimasta impressa fin dall'infanzia ed è un argomento che mi sta molto a cuore. Per questo ho ideato il progetto "Ghosts Of Chernobyl”: la storia e le conseguenze di Chernobyl devono essere un monito per le generazioni future, nessuno potrà tornare a vivere nella zona d'interdizione almeno per altri 24.000 anni, e la città-fantasma di Pripyat rimarrà un silenzioso e scheletrico memento della più grave sciagura nucleare di tutti i tempi. Ad essere uccise dalle radiazioni non sono state solo persone ma soprattutto è stata annientata la dignità umana.


SUONI DAL PASSATO

Non tutti lo sanno fare ma c'è chi riesce a fermarsi per un attimo e capire il suono dell’ombra e del silenzio. Quando sono lì, tutto quel luogo mi sussurra i suoi segreti attraverso dei suoni quasi impercettibili. Tutto questo, a un cuore non aperto possono sembrare solo rumori insignificanti e di degrado. Questi suoni, che erano precedentemente incomprensibili alla mia anima, ora si trasformano nella lingua espressiva di una storia conosciuta, purtroppo, solo a metà. Se guardi bene a lungo nel buio c'è sempre qualcosa da capire. Ogni volta che entro in quelle case, ci entro per ascoltare quelle parole. Si fa presto a dire che lì tutto è silenzioso: ogni sfumatura di quel silenzio ha una propria storia da urlare.
E se sei destinato a capire il messaggio, lo capirai in modo molto forte e chiaro fin da subito.

PERCHE' "GHOSTS OF CHERNOBYL"?
Nel mio immaginario, i "fantasmi di Chernobyl" sono i ricordi vacui dell'esistenza di persone che hanno contribuito a salvare metà Europa da una catastrofe ambientale di immense proporzioni, i "liquidatori di Chernobyl". La mia missione è quella di riaprire la memoria collettiva su chi erano e cosa hanno fatto.

CHI ERANO I "LIQUIDATORI":
I liquidatori (in russo ликвидаторы likvidatory, in ucraino ликвіда́тори lykvidátory, in bielorusso ліквідатары likvidatary), da non confondersi con i soccorritori, sono i lavoratori che operarono al recupero della zona del disastro di Černobyl' soprattutto negli anni 1986-1987, con un proseguimento delle attività fino al 1990. I loro compiti furono la decontaminazione dell'edificio e del sito del reattore, delle strade, la costruzione del sarcofago per contenere il reattore e altre mansioni collegate. 
Lo status di liquidatore è stato attribuito con leggi e certificati speciali a circa 600 000 persone.
Altissimo è il numero degli invalidi, fra coloro che portarono il loro aiuto, a causa di svariate patologie di natura oncologica o per malattie legate all'immunodeficienza. Numerosi fra loro hanno subito l'amputazione degli arti per tumori o per le ustioni riportate dall'esposizione acuta da radiazione.


Guarda alcuni dei miei reportage dalla zona di esclusione di Chernobyl:

COSA COMPRENDE IL PROGETTO "GHOSTS OF CHERNOBYL":

SENSIBILIZZAZIONE SULL'ARGOMENTO CON FOCUS SU "I LIQUIDATORI DI CHERNOBYL E IL NUCLEARE" TRAMITE CANALI MEDIA E ONLINE.
Se tu attualmente vivi in Europa e respiri aria pulita, devi tutto questo al sacrificio di vita e salute dei 600.000 "liquidatori di Chernobyl": vigili del fuoco, ingegneri, civili, militari e infermiere che hanno contribuito sia alla bonifica della zona sia a scongiurare una ben più ampia catastrofe ambientale che avrebbe causato indicibili e irrimediabili conseguenze in gran parte dell'Europa.
(responsabile: Francesca Dani)

INCONTRI SCOLASTICI CON LEZIONI SU "CHERNOBYL E IL NUCLEARE" - solo scuole medie.
Io e il mio collaboratore Loriano parliamo ai ragazzi di oggi, ovvero agli "uomini del futuro" di un evento storico accaduto più di 30 anni fa ma per tanti lati ancora attuale, di cui purtroppo nessun libro di storia approfondisce l'argomento. La storia e le conseguenze di Chernobyl devono essere un monito per le generazioni future: ad essere uccise dalle radiazioni non sono state solo persone e famiglie, ma è stata sopratutto distrutta la dignità umana.
(responsabile: Loriano De Angelis - supervisore: Francesca Dani)

• CORSI DI FORMAZIONE PER DOCENTI DELLE SCUOLE MEDIE
(responsabile: Loriano De Angelis - supervisore: Francesca Dani) 

VIAGGI DI GRUPPO, CULTURALI E DI APPROFONDIMENTO SUL CAMPO, ALL'INTERNO DELLA "ZONA DI ESCLUSIONE DI CHERNOBYL" (UCRAINA) - solo per maggiorenni.
(responsabile: Francesca Dani)

LIBRO FOTOGRAFICO CHE DOCUMENTA 30 ANNI DOPO LA SCOMPARSA DELL'UOMO DALLA ZONA DI INTERDIZIONE.
(responsabile: Francesca Dani - supervisore: Loriano De Angelis)


PER PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI:

LEZIONI SCOLASTICHE "CHERNOBYL E IL NUCLEARE" E CORSI DI FORMAZIONE PER DOCENTI
Insegnati e/o presidi di scuole medie (su tutto il territorio italiano), per informazioni sulle nostre lezioni scolastiche "Chernobyl e il nucleare" e/o richiedere il programma, o informazioni sui nostri corsi di formazione
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VIAGGI DI GRUPPO NELLA ZONA DI ESCLUSIONE DI CHERNOBYL
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