ICM model kit “Chernobyl #3”: Rubble cleaners

La mia recensione sul kit di modellismo dedicato ai "biorobots" di Chernobyl: ICM model kit "Chernobyl #3" - Rubble cleaners.
ICM Chernobyl model kit: Rubble cleaners

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ICM Chernobyl model kit: Rubble cleaners

ICM model kit “Chernobyl #3”: Rubble cleaners

La mia recensione sul kit di modellismo dedicato ai "biorobots" di Chernobyl: ICM model kit "Chernobyl #3" - Rubble cleaners.

Chi erano i “biorobots”?

Voglio iniziare questo articolo ricordando a tutti voi chi sono i “biorobots” visto che è anche uno dei temi ricorrenti nei miei scritti e anche uno di quelli a me più cari.

Il 26 aprile del 1986, alla centrale nucleare Vladimir Il’ič Lenin di Chernobyl, avvenne il più grave incidente nucleare della storia: dopo diversi mesi dall’immediata gestione della crisi dell’incidente, coloro che successivamente la storia ricorderà come “biorobots” entrarono in campo per le opere finali della “pulizia” del tetto del reattore negli ultimi mesi del 1986.
Prima di posizionare il “sarcofago” sopra l’unità 4, i detriti dovevano essere totalmente rimossi e gettati all’interno del reattore esploso in modo che gli operatori edili potessero iniziare a posizionare la nuova copertura di contenimento. I biorobots sostituirono i robot radiocomandati in modo da ripulire completamente il lavoro che le macchine non erano riusciti a terminare.

Il numero totale di 3828 biorobots impiegati nella pulizia del tetto, e la grande maggioranza di loro che avevano il compito di rimuovere il materiale radioattivo dalla location altamente contaminata, erano maschi di mezza età. Il loro tempo di permanenza nell’area di lavoro sul tetto dell’unità 3 era molto breve: alcune testimonianze che ho raccolto direttamente parlando con alcuni di loro mi hanno confermato di un totale di 2 minuti nelle prime settimane di lavoro, e a mano a mano che i detriti dal tetto venivano rimossi, la tempistica di lavoro poteva aumentare fino ad un massimo di 8 minuti di permanenza. Operavano principalmente sul tetto del reattore 3 sul quale si erano riversati i detriti dell’esplosione e ognuno di loro era munito di pala con cui raccogliere e scaricare i detriti nella adiacente voragine creata dall’esplosione del reattore 4.

Il termine “biorobots” è stato coniato proprio durante i lavori di liquidazione di Chernobyl e deriva dalla fusione tra due parole “robots biologici” per indicare esseri umani utilizzati al posto dei robots per adempiere al pericoloso lavoro della pulizia del tetto del reattore.

ICM model kit “Chernobyl #3” dedicato ai “biorobots”

Le storie dei liquidatori di Chernobyl sono da sempre al centro delle mie ricerche, come dico spesso “ognuno si sceglie i propri eroi” e qui sul mio sito ho un’ampia rubrica di articoli intitolata “Eroi di Chernobyl” dedicati proprio alla raccolta di informazioni e storie sugli uomini e donne che si prodigarono al recupero e bonifica dell’area attorno alla centrale nucleare di Chernobyl.

Ho avuto quindi il piacere e l’onore di ricevere due kit da modellismo direttamente dalla ICM, nota azienda ucraina con sede a Kyiv che opera nel settore del modellismo. Il loro catalogo è ampio e spazia su varie tipologie di kit da assemblare: le tematiche che la ICM propone con i suoi kit di modellismo sono principalmente storici con un particolare interesse per le seguenti categorie di eventi: WW1, WW2, Before 1950, After 1950, Modern, USSR, Post-War e 19th Century. 

All’interno della serie dedicata ai model kit storici della sezione “USSR” è adesso possibile trovare una categoria interamente dedicata a Chernobyl.

Come si presenta il packaging esterno della box ICM Chernobyl model kit #3: Rubble cleaners L’immagine sulla scatola è meravigliosa, non trovate?

ICM mi ha gentilmente inviato due kit tratti dalla serie “Chernobyl model kit” ideati e prodotti nel 2020. I due kit che ho ricevuto riguardano proprio due diorama raffiguranti spaccati del lavoro dei liquidatori di Chernobyl:
“Chernobyl #3: Rubble cleaners” e “Chernobyl #4: Deactivators”.
In questa piccola recensione corredata da foto vi mostro il kit numero 3 dedicato ai biorobots, mente in una prossima recensione vi mostrerò il kit numero 4 dedicato ai dosimetristi ed ai liquidatori impegnati nella decontaminazione, così faremo un pò di ripasso generale anche sulle loro competenze di lavoro. 🙂

Nelle quattro foto qui sopra: tutti i componenti che si trovano all’interno della box ICM Chernobyl model kit #3: Rubble cleaners.

Il set “Chernobyl #3: Rubble cleaners” è contenuto in una scatola di cartone semi rigido delle dimensioni di 295 x 225 x 40 mm. La parte posteriore della scatola è semplicemente bianca mentre il coperchio presenta una bellissima e realistica immagine di cinque biorobots sul tetto del comprensorio ABK-2 (l’edificio che conteneva le unità 3 e 4) impegnati nello spostamento dei detriti di grafite e altri materiali riversati sul tetto del reattore numero 3 dopo l’esplosione.
Attenzione a non fare confusione sulla location in cui operarono i biorobots: vi ricordo che questi liquidatori hanno operato solo ed esclusivamente sul tetto della terza unità di potenza in quanto il tetto della quarta non esisteva più perchè andato in briciole durante l’esplosione avvenuta la notte del 26 aprile 1986.

All’interno della scatola troviamo 41 pezzi da montare per un totale di 5 figure “biorobots”: quattro biorobots spalatori e un biorobots con un rilevatore di radiazioni. La confezione include anche una scena diorama di sfondo in cartone e alcuni pezzi di grafite del reattore da posizionare a piacimento nel diorama.
La scala del model kit è 1:35 in plastica e una volta montato potete, per una miglior resa estetica, dipingerlo con pitture acriliche (non incluse nella confezione ma in vendita separatamente).

Tutti i pezzi di questo model kit sono separati e devono essere incollati e successivamente dipinti con pitture non incluse nella confezione.

Conclusione: non appena ho avuto la notizia dell’uscita di questo model kit ne sono stata molto felice, è bello vedere che ICM abbia voluto ricordare queste persone così coraggiose che nonostante il pericolo sono andate incontro ad un futuro incerto per la loro salute, senza pensarci troppo. Sfortunatamente molti di loro hanno avuto gravi conseguenze dovute alla loro esposizione alle alte radiazioni nei pressi del reattore danneggiato e ne sono rimasti segnati per sempre.
Se tra di voi ci sono appassionati di modellismo sarebbe bello che trovaste un piccolo spazio nella vostra collezione per questo model kit, celebrando così questi uomini coraggiosi, mostrandolo ai vostri amici e raccontando chi erano i “biorobots”.

Questa piccola recensione è stata possibile grazie ad ICM che mi ha inviato questo model kit. Potete trovare il loro catalogo completo sul sito online ufficiale al link qui sotto:

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