Chernobyl

Il disastro nucleare del 26 aprile 1986 ha cambiato per sempre la storia di Chernobyl e di un’intera regione dell’allora Unione Sovietica. Oggi la Zona di Esclusione custodisce città abbandonate, villaggi dimenticati e strutture industriali che raccontano ciò che accadde prima, durante e dopo la catastrofe. Dalle strade deserte di Pripyat alla centrale nucleare, un viaggio attraverso la storia, le esplorazioni e le testimonianze di un territorio dove il tempo sembra essersi fermato, ma dove le tracce della vita di un tempo continuano a raccontare storie. Un luogo in cui memoria, tecnologia e natura si intrecciano in uno degli scenari più particolari del nostro passato recente.

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Pyramiden: la città sovietica abbandonata delle Svalbard

Pyramiden, nelle isole Svalbard, è un ex insediamento minerario sovietico abbandonato nel 1998. Grazie al clima artico, edifici, oggetti e tracce della vita quotidiana si sono conservati in modo straordinario, trasformando la città in una delle più affascinanti capsule del tempo al mondo.

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Dopo il disastro di Seveso: il Bosco delle Querce

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Cosa è rimasto e come è cambiata la “zona A” dopo il disastro di Seveso del 1976: sono andata nella zona che a seguito dell’incidente venne avvelenata dalla diossina ed evacuata. Molto tempo è passato e i fiori hanno ricominciato a sbocciare.

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