Chernobyl

Il disastro nucleare del 26 aprile 1986 ha cambiato per sempre la storia di Chernobyl e di un’intera regione dell’allora Unione Sovietica. Oggi la Zona di Esclusione custodisce città abbandonate, villaggi dimenticati e strutture industriali che raccontano ciò che accadde prima, durante e dopo la catastrofe. Dalle strade deserte di Pripyat alla centrale nucleare, un viaggio attraverso la storia, le esplorazioni e le testimonianze di un territorio dove il tempo sembra essersi fermato, ma dove le tracce della vita di un tempo continuano a raccontare storie. Un luogo in cui memoria, tecnologia e natura si intrecciano in uno degli scenari più particolari del nostro passato recente.

ARTICOLI DI TENDENZA

Locale tecnico a uno dei piani della Torre di Bornholm

La torre di Bornholm: la stazione di ascolto della Guerra Fredda

La Torre di Bornholm domina ancora oggi il paesaggio di Dueodde, sull’isola danese di Bornholm. Durante la Guerra Fredda fu una stazione di ascolto dell’intelligence militare danese, costruita in un punto strategico del Mar Baltico per intercettare le comunicazioni provenienti dai paesi del blocco orientale.

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Centrale nucleare di Chernobyl

Piede di Elefante di Chernobyl: cos’è e dove si trova

Nascosto nei livelli inferiori del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl si trova uno degli oggetti più celebri e allo stesso tempo meno conosciuti dell’intero disastro del 1986: il Piede di Elefante. Ancora oggi si trova all’interno dell’edificio del reattore distrutto, in un’area completamente inaccessibile, dove continua a essere monitorata dagli specialisti. Ma cos’è realmente il Piede di Elefante? Come si è formato?

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Ex centrale termoelettrica del Letimbro a Savona oggi La Città sul Mare

Ex centrale termoelettrica del Letimbro a Savona

L’ex centrale termoelettrica del Letimbro a Savona, costruita alla foce del Letimbro nei primi anni del Novecento, fu uno dei maggiori impianti termoelettrici europei dell’epoca. Oggi la sua architettura industriale sopravvive all’interno del complesso commerciale La Città sul Mare, trasformata ma tutt’altro che cancellata.

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Grande capannone dell’ex stabilimento Piaggio di Finale Ligure visto dal lato mare

Ex Piaggio di Finale Ligure: storia della fabbrica sul mare

Cemento, aeroplani e Mediterraneo. L’ex Piaggio di Finale Ligure è uno di quei luoghi in cui l’archeologia industriale si trova esattamente dove non ti aspetteresti di trovarla: sulla spiaggia. Per oltre un secolo qui si sono costruiti aeroplani a pochi metri dal mare, all’interno di un enorme stabilimento stretto tra la ferrovia e la costa. Oggi la produzione non c’è più, ma il gigantesco complesso industriale continua a occupare un pezzo del lungomare, con il suo hangar affacciato sul Mediterraneo e una storia in cui industria e mare sono stati, letteralmente, vicini di casa.

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