Il ponte della morte di Chernobyl a Pripyat

Il “ponte della morte” di Chernobyl a Pripyat: realtà o leggenda?

Si parla spesso del "ponte della morte" e delle voci più o meno insistenti in cui alcuni residenti di Pripyat siano usciti la notte stessa per salire su questo ponte ferroviario. Cosa c'è di vero?

Il “ponte della morte” di Chernobyl: realtà oppure leggenda metropolitana?

Si parla spesso del “Ponte della Morte” e delle voci più o meno insistenti in cui alcuni residenti di Pripyat siano usciti la notte stessa per salire su questo ponte ferroviario (che si trova sulla Lenina Prospekt, il viale principale che porta alla città), e che da quel punto di vista hanno guardato il reattore in fiamme.
La storia conosciuta va avanti e ci informa che, negli anni successivi, ogni persona che si trovava su quel ponte morì a causa delle radiazioni ricevute durante quella notte. Non ho trovato alcuna prova decisiva di questo, anzi, alcuni ex residenti mi hanno confermato che non ci fu nessun gruppo di persone che si riunì quella notte sul ponte e il destino di coloro che si recarono sul “Ponte della Morte” la notte dell’incidente di Chernobyl rimane sconosciuto.
Nelle due foto sopra: il vero  “ponte della morte” di Chernobyl alle porte della città di Pripyat.

Il “ponte della morte” di Chernobyl a Pripyat: la verità

La storia sembrerebbe interamente il prodotto di voci che si diffondono e si distorcono, come ad esempio la storia dei 3 sommozzatori creduti morti per decenni. Tuttavia, il suo nome ha un fondo di verità: fu chiamato “Ponte della Morte” già nel 1984, due anni prima, in quanto vi fu un incidente in cui morì una persona. C’è una versione in cui si parla di un innamorato non ricambiato che si suicidò gettandosi dal ponte ma la verità è che vi fu un incidente in auto dove morì una persona.
Da quel giorno fu chiamato Ponte della Morte per quel motivo, prima dai soccorsi stradali che furono attivi durante l’incidente, e successivamente nell’immaginario collettivo delle persone che vivevano nei paraggi.

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