
Chernobyl Robots: progettati per le stelle ma finiti all’inferno
La storia dei liquidatori di Chernobyl che erano ai comandi dei “Chernobyl robots”.

La storia dei liquidatori di Chernobyl che erano ai comandi dei “Chernobyl robots”.

Tra tutti i soprannomi nati dopo il disastro di Chernobyl, “Capelli di Elena” è probabilmente il più ingannevole. Fa pensare a una persona, ma Elena non è mai esistita. È il nome dato a un groviglio di canali del combustibile strappati e deformati dall’esplosione del reattore numero 4. Un soprannome sorprendentemente elegante per qualcosa che elegante non è mai stato.

Il Sunshine 60 domina ancora oggi lo skyline di Tokyo ed è uno dei simboli della modernizzazione del Giappone. Ma dietro la sua facciata si nasconde anche un curioso legame con gli Exogini, che unisce architettura, manga e cultura pop giapponese.

Si parla spesso del “ponte della morte” e delle voci più o meno insistenti in cui alcuni residenti di Pripyat siano usciti la notte stessa per salire su questo ponte ferroviario. Cosa c’è di vero?