Il memoriale sovietico della Seconda Guerra Mondiale a Bornholm

L’Armata Rossa a Bornholm: un viaggio sulle tracce della storia

Il mio viaggio alla ricerca delle storie dei soldati dell'Armata Rossa a Bornholm durante l'occupazione dell'isola nella Seconda Guerra Mondiale.

L’isola di Bornholm tra storia e cultura

L’isola di Bornholm situata nel Mar Baltico, accoglie i visitatori con la sua bellezza naturale e il patrimonio storico ricco di fascino. Sono arrivata su quest’isola per una breve vacanza di una settimana, attratta non solo dalle promettenti spiagge di sabbia bianca ma anche dalla prospettiva di esplorare il suo passato che si intreccia con la storia dell’Armata Rossa.

La mia visita qui non è soltanto una fuga nella tranquillità di questa piccola roccia in mezzo al mare, ma anche un viaggio nel tempo per provare ad immergermi nella storia di Bornholm durante la Seconda Guerra Mondiale, un argomento storico che da sempre cattura il mio interesse. L’occupazione tedesca e il successivo arrivo delle truppe russe hanno scolpito tracce indelebili sull’isola e qui voglio esplorare un paio di siti storici che raccontano dell’arrivo dell’Armata Rossa a Bornholm durante quegli anni di tensione e cambiamento.

Come arrivare sul’isola di Bornholm

Bornholm è una piccola isola della Danimarca e per raggiungerla dall’Italia, il modo più pratico e veloce è quello di prendere un volo per Copenaghen, la capitale danese. Da Copenaghen, si può poi optare per un volo diretto per l’aeroporto di Bornholm (RNN), situato nei pressi della città di Rønne oppure scegliere una traversata in traghetto da Copenaghen a Rønne, godendo di una navigazione attraverso il Mar Baltico che offre viste pittoresche.

Una volta a Bornholm, l’isola è ben collegata da una rete di strade e piste ciclabili che offrono l’opportunità di esplorare facilmente i suoi affascinanti paesaggi e siti storici. All’aeroporto di Rønne sono disponibili servizi di noleggio auto e se usufruite di questo metodo vi sarà possibile esplorare ogni angolo dell’isola in vostra autonomia. Io ho preferito per questa opzione, ovviamente prenotando l’auto con anticipo via internet.

L’Isola dimenticata, tra occupazione tedesca e bombardamenti sovietici

La Seconda Guerra Mondiale gettò un’ombra oscura sull’isola di Bornholm quando, nel 1940, le forze tedesche occuparono strategicamente questa perla del Mar Baltico. Bornholm divenne rapidamente una base militare cruciale, la sua posizione geografica strategica contribuì alla sua importanza nell’ambito delle operazioni belliche. Ma la fine della Seconda Guerra Mondiale fu diversa per Bornholm: mentre il resto della Danimarca festeggiava la liberazione del paese dopo 5 anni di occupazione tedesca, la sera tra il 4 e il 5 maggio del 1945, Bornholm attendeva l’arrivo delle truppe di liberazione britanniche che purtroppo non giunsero mai.

Il momento peggiore si verificò, tuttavia, negli ultimi giorni di guerra, quando l’Armata Rossa temendo che i tedeschi ritardassero la resa per consegnarsi ‘soltanto’ agli americani, attaccò l’isola dal cielo. Il 7 maggio 1945 l’aviazione di Stalin sganciò sull’isola un numero esagerato di bombe che danneggiarono gravemente le città di Rønne e di Nexø dove fu distrutto quasi tutto il centro cittadino ed il porto dove erano ammassate le difese militari tedesche. I morti si contarono a centinaia e nei giorni successivi gli isolani provarono un forte risentimento verso il resto della Danimarca poiché si sentirono abbandonati: la radio non fece menzione di quello che stava succedendo sull’isola e tutto ciò di cui i residenti di Bornholm sentivano parlare erano i festeggiamenti in corso a Copenaghen.

Maggio 1945, quando arrivò l’Armata Rossa a Bornholm

I primi soldati dell’Armata Rossa sbarcarono al porto di Rønne tra l’8 e il 9 maggio 1945. Alcuni di loro furono inviati in treno a Sandvig, dove incontrarono la resistenza locale e la gente curiosa, erano giovani soldati di prima linea che erano stati ridistribuiti dal fronte tedesco. Marciarono verso Allinge, dove furono nuovamente accolti dai membri della resistenza locale davanti al cortile della macelleria, ora diventata un supermercato.

Molti soldati dell’Armata Rossa rimasero a Bornholm per quasi un anno ed un gran numero di loro erano acquartierati nella parte settentrionale dell’isola, vivevano in alberghi, ostelli, pensioni o tende nella natura. Nelle foreste vicino a Hammersholm c’è persino un campo erboso chiamato “Russersletten” (la pianura russa) e alcune delle loro trincee si possono ancora trovare sui pendii che scendono al lago Hammer e sul promontorio di Hammerknuden.

I soldati sovietici lasciarono Bornholm il 5 aprile del 1946, dopo l’arrivo sull’isola dei primi soldati danesi e Bornholm era così finalmente libera. L’isola fu liberata dai russi ma non fece mai parte dei Paesi che varcarono  la ‘cortina di ferro’ amministrata dalla Unione Sovietica.

Dove si trova il cimitero russo a Bornholm

Dei circa 800 soldati sovietici che si trovavano a Bornholm tra il 1945 e il 1946, circa 30 morirono durante il loro dispiegamento e furono sepolti ad Allinge, dove venne istituito un cimitero e un memoriale speciale all’estremità occidentale, che si può visitare in autonomia. Proprio accanto al cimitero danese di Allinge, troverai il cimitero/memoriale russo, si entra attraversando un piccolo cancello in stile sovietico con sopra inciso la falce, il martello e la stella a cinque punte simbolo dell’Armata Rossa e al suo centro, nel piazzale, si trova un obelisco che reca le seguenti parole nelle due lingue, russo e danese: 

“Gloria eterna agli eroi russi che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro gli occupanti tedeschi.”

La storia nascosta della pietra al faro di Hammeren

Alla ricerca di un altro capitolo dimenticato della storia che lega l’arrivo dell’Armata Rossa a quest’isola, mi sono avventurata verso un luogo suggestivo in cima a una collina dove una pietra eretta in memoria di uno dei soldati russi ci racconta in silenzio gli ultimi momenti della sua vita: la pietra, posizionata vicino al faro di Hammeren,  sembra essere un connettore diretto con la storia di questo soldato.

Erastov Nicolaj Erastovich, originario della Ciuvascia, nacque il 20 febbraio 1918 ad Algeshevo, a oltre 700 km a est di Mosca. A 21 anni, si unì alla 18a divisione fucilieri del 419esimo reggimento, partecipando alle intense battaglie in Carelia al confine tra Finlandia e Russia. Il 30 luglio del 1944, ricevette l’Ordine della Stella Rossa per il suo coraggio straordinario, successivamente, dopo una breve sosta a Kołobrzeg in Polonia, giunse a Bornholm nel tumultuoso maggio del 1945.

La ricostruzione degli ultimi giorni del soldato dell’Armata Rossa

La storia di Erastov Nikolaj Erastovich è stata ricostruita attraverso gli archivi dell’Armata Rossa e interviste con i residenti locali. L’allora guardiano del faro di Hammeren, durante l’arrivo dei soldati russi, descrisse la situazione in modo dettagliato: circa 700 soldati russi occuparono il faro, mostrandosi di buon carattere e disponibili ma con un comportamento spietato sotto comando.

Børge, testimone indiretto dell’evento all’età di 12 anni, ha raccontato il comportamento dei soldati attraverso le storie di suo padre Leo, membro della resistenza, il quale assistette a un’insolita esecuzione di un ufficiale sovietico accusato di aggressione il 22 maggio 1945. Questo evento è controverso tra gli storici, con il certificato di morte il quale afferma soltanto che “il cuore smise di battere”.

Il ritrovamento della pietra

L’esecuzione e la sua causa sono dibattute, con varie versioni negli archivi e la verità rimane incerta con molti dettagli ormai dimenticati. Dopo che le forze sovietiche abbandonarono Bornholm, la pietra che fu eretta in sua memoria fu gettata nella vegetazione dove vi trascorse circa 30 anni prima di essere riscoperta da un impiegato impegnato nella conservazione della natura a Hammeren. Successivamente, la pietra trovò posto temporaneo al faro di Hammerodde, tornando poi al suo luogo d’origine, al faro di Hammeren, dove si trova ancora oggi. Prestata al Museo di Bornholm, nel 2021 è stata esposta nella mostra “Arrivano i russi!”, una mostra permanente situata al Bornholms Museum di Rønne.

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Bibliografia e fonti consultate:
“The Russians arrives!” – Bornholm Museum
The Russians Cemetery in Allinge” – The official travel guide to Bornholm
“Erastov Nikolaj Erastovich” – Hammeren Fyr
“The Russian Cemetery” – Allinge-Sandvig Byforening

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