
Ivan Ivanovich, uomo di Chernobyl, uno degli ultimi Samosely.
La storia di Ivan Ivanovich, un uomo di Chernobyl, uno degli ultimi residenti della “zona di esclusione” di Chernobyl.

La storia di Ivan Ivanovich, un uomo di Chernobyl, uno degli ultimi residenti della “zona di esclusione” di Chernobyl.

Dopo l’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl venne costruito il primo ponte sul fiume Pripyat in modo da collegare velocemente la nuova città di Slavutych al polo nucleare. Esiste una medaglia che venne rilasciata ai costruttori che dal 1986 al 1988 lavorarono nella zona di esclusione alla sua costruzione

Si parla spesso del “ponte della morte” e delle voci più o meno insistenti in cui alcuni residenti di Pripyat siano usciti la notte stessa per salire su questo ponte ferroviario. Cosa c’è di vero?

La storia dei “tre eroi di Chernobyl” è stata raccontata infinite volte, spesso trasformandosi in una leggenda. Ma come andarono davvero le cose? Ho avuto l’opportunità di incontrare uno dei protagonisti di quella vicenda e di farmi raccontare in prima persona che cosa accadde realmente nelle ore successive al disastro del 26 aprile 1986, tra realtà, miti e dettagli spesso riportati in modo impreciso.