Chernobyl Synopsys 5: "Attraverso il mio tempo" - Francesca Dani

Chernobyl Synopsys 5: "Attraverso il mio tempo"

Francesca Dani - Chernobyl

[ autore: Francesca Dani ]

1986: avevo 7 anni, i capelli raccolti in due trecce legate da fiocchi rosa confetto e bambole bionde come amiche. Come un circolo vizioso, la notizia della catastrofe nucleare si trasformò in una nuova forma di terrore, disseminando sulla nostra quotidianità quantità sempre maggiori di paura e masse sempre più vaste di gente terrorizzata.Non vi era alcun incontro, nessun punto d’intesa con quel sentimento di paura. Solo una scelta: sconfiggerla o essere sconfitti da essa. 


Il perchè della mia "connessione" con la vicenda di Chernobyl

La catastrofe nucleare di Chernobyl è stata vissuta all’interno della mia famiglia come un incubo. Stiamo parlando degli anni ‘80 e si viveva nella totale ignoranza di non sapere come comportarci al cospetto di una sciagura di tali proporzioni perché quello fu un evento mai avvenuto prima nella storia dell’uomo. Attualmente credo che il comportamento dei miei genitori, che in quel periodo erano seriamente in preda al panico, abbia  giocato un ruolo fondamentale sul perché faccio queste cose. Non scenderò in particolari ma vi garantisco che hanno cercato di "proteggermi" in modi così assurdi i quali alla fine hanno portato a risultati più negativi che positivi sulla mia psiche. Quell'evento, vissuto nel modo in cui me lo hanno fatto vivere, in una età in cui ancora non capisci tante cose e sei facilmente plasmabile nella psicologia, mi ha segnata nel profondo e non nego, che fino a 5-6 anni fa, quando sentivo la parola “Chernobyl” mi si presentava nuovamente quel senso di inquietudine. Poi nella vita, quando si cresce, molto spesso si sente l’urgente bisogno di affrontare i propri fantasmi, di conoscerli a fondo per non averne mai più paura. Così tutti i pezzi del puzzle tornano al loro posto in un inscindibile fusione di un grande unico disegno che ha un senso compiuto, limpido e cristallino da ogni lato il quale viene osservato.
A tutt'oggi penso fermamente che se sei destinato a qualcosa e senti l'ossessione di fare, andare o dirigerti verso qualcosa, devi fermarti ed ascoltare bene quello che ti viene posto davanti alle tue sensazioni.
Tutti abbiamo un disegno già scritto e quando ti incammini sulla tua giusta strada inizi a “vedere” e a "sentire" le sincronicità nella tua vita: inizi a vedere molte coincidenze. Queste coincidenze hanno un profondo significato e le probabilità che queste accadono sono così minime che non possono mai essere attribuite al puro caso. I "maestri" appaiono, ovunque, in perfetto tempismo, in sincronia con il tuo bisogno di aiuto nel tuo cammino giusto, per darti quello che ti serve  per andare avanti. La tue esperienze di vita e convergeranno, ed inizieranno ad avere un senso e potrai finalmente iniziare a capirle tutte.
Noi non sperimentiamo la sincronicità nella vita quotidiana perché non viviamo al livello in cui si verificano le coincidenze. Di solito vediamo solo i rapporti di causa ed effetto. Ma sotto la superficie sta succedendo qualcos’altro: seppur invisibile ai nostri occhi, c’è una complessa rete di connessioni. Per ognuno di noi.

Nella mia vita ho viaggiato per quasi tutto il mondo ma credo fermamente che sulla Terra ci sono dei luoghi che ci chiamano con grande forza, attraverso i confini dello spazio e del tempo. Noi esseri umani non abbiamo ancora le capacità di capirne la ragione, ma ancora prima di esserci stati, sappiamo che seguendo la loro chiamata  ritroveremo un pezzo della storia di chi siamo. 

Ci sono posti sulla Terra che non sono mai solo "quei posti": senza saperlo ce li siamo portati dentro da tutta una vita e un giorno, per caso, ci siamo arrivati.

Chernobyl Synopsys: "Attraverso il mio tempo"

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