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DKP-50A: il dosimetro individuale dei liquidatori di Chernobyl
Il “dispositivo individuale” usato dai liquidatori di Chernobyl: impiego e funzione
Ideato e realizzato durante la “guerra fredda”, ogni soldato era equipaggiato con questo dispositivo in caso di conflitto nucleare e veniva indossato attaccato alla tasca o alla cintura per mezzo della clip di fissaggio, una semplice clip come quella che troviamo nelle penne da taschino
Dosimetro individuale DKP-50A: principio di funzionamento
Le due estremità del dosimetro DKP-50A: scala graduata di misura röntgen e alloggio dei contatti di carica.
Come leggere i dati di esposizione a radiazioni sul DKP-50A
- Guardate attraverso il piccolo oculare posto all’estremità del dosimetro (come si fa normalmente guardando attraverso un telescopio!) verso una fonte di luce molto luminosa che potrebbe essere il sole o una lampada molto luminosa o una torcia… È molto semplice determinare la direzione in cui è necessario guardare perché se guardi correttamente vedrai una scala con dei numeri all’interno del dosimetro mentre se non si guarda correttamente, non si vedrà nulla.
- All’interno del dispositivo vedrete una scala con dei numeri e un filo molto ma molto sottile.
- A seconda della dose di esposizione a radiazioni, il filo si muoverà lungo la scala e determinerà i röntgen/h.
Questo dosimetro potete facilmente recuperarlo anche nei negozi online e il suo costo è molto contenuto, si parla di circa 10 euro a dosimetro e sicuramente è un pezzo che non può mancare nella collezione di chi è interessato alla storia di Chernobyl e del suo processo di liquidazione delle conseguenze dell’incidente.
AUTORE DI QUESTO ARTICOLO:
Francesca Dani
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